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| Notizie |
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La Carnia, luogo dove puoi ritrovare lo spirito della montagna, dove scorci e architetture, gastronomia ed usi, paesaggi e tradizioni sono stati mantenuti intatti attraverso i secoli. È un luogo anche di ampi spazi naturali, a tratti ancora selvaggi, di grande fascino. Qui puoi trovare un'ospitalità genuina, semplice, essenziale, ma che sa farti riscoprire valori autentici.
Difficile da dimenticare. |
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| Dal pieghevole pubblicitario dell'Aiat 2002 |
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Forni Avoltri: Aria, Acqua, Terra, Fuoco.
Per l'aria basta darci di polmoni e ti rendi conto di come una semplice tranquilla passeggiata nei boschi possa rigenerarti.
Per l'acqua, beh?è una specie di vanto locale. Sia da bere - c'è più di una sorgente ricca di risorse terapeutiche, oltre alla famosa sorgente di Fleons da dove viene attinta la "Goccia di Carnia" - che da vedere, come i laghetti alpini di Volaia e di Bordaglia, quest'ultimo adagiato sul fondo di una conca di origine glaciale al centro della omonima oasi (la più vasta oasi di rifugio faunistico regionale), dove tra genziane e orchidee si possono facilmente trovare ermellini, marmotte, caprioli, cervi e l'aquila reale. La terra quassù vuol dire spesso roccia, e proprio le rocce narrano la storia dei luoghi. Da quando erano sotto il mare, come ci raccontano i numerosi fossili, per raggiungere le rocce violate del monte Avanza, nelle miniere. Del fuoco abbiamo per fortuna solo le tracce lasciate dai combattimenti lungo il fronte italo austriaco durante la Grande Guerra.
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| Da Ski-Alp fondo n.31, gennaio 2002 |
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Il Centro Internazionale di Sci Nordico si trova nel comune di Forni Avoltri lungo la statale che collega la località carnica alla vicinissima Sappada. Il comprensorio del fondo di Forni Avoltri si articola su un ampio e vario carosello di anelli in grado di appagare le aspettative sia del principiante che dell'agonista; per gli escursionisti ci sono un anello da 3 km e uno da 5 Km.
Per l'agonismo sono presenti tracciati fino a 7,5 Km, che si snodano in un ambiente di rara bellezza tra zone prative e fitte abetaie; 2,5 km di piste sono dotate di illuminazione grazie al quale è possibile praticare fondo anche di notte. Nel cuore dello stadio, munito di diverse tribune, da segnalare il poligono di biathlon con 28 sagome che ha ospitato e ospiterà manifestazioni di livello internazionale nonché importanti competizioni di ski arc. Nella stagione estiva un tracciato per la pratica dello ski roll di 2,5 km va a completare l'offerta di uno dei centri più prestigiosi in Europa. |
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| Da Bell'Italia numero 148, agosto 1998 |
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La zona di Forni Avoltri è la naturale via di collegamento tra l'Adriatico e la pianura friulana da una parte e i Paesi d'Oltralpe e il Comelico dall'altra. Tutta la valle era, in passato, percorsa a piedi dai "Cramàrs", i venditori ambulanti di spezie e stoffe, che fin dal '600 varcavano i suoi passi all'inizio della bella stagione per i loro commerci con il nord Europa, da cui facevano ritorno sul far dell'inverno. Le mercanzie ben sistemate nella "cràssigne", una sorta di piccola cassettiera di legno portata a mo' di zaino sulle spalle, i Cramàrs riportavano dai loro viaggi racconti di popoli lontani, oggetti e opere d'arte di altre culture, valuta pregiata, con la quale si costruirono un po' alla volta le ricche dimore che tutt'ora caratterizzano la valle: austeri palazzi con ricchi portali in pietra e grate di ferro battuto, che non ci si aspetta di trovare in una vallata alpina.
Percorrere la Val Degano è un po' come fare un viaggio a ritroso nel tempo, e le tracce da seguire risalgono ancor prima che al periodo del Medioevo: le sue alture, infatti, erano state fortificate fin dall'epoca preromana. Molti segni di questo passato si leggono oggi nei numerosi reperti archeologici riportati alla luce nel corso di scavi e nelle pievi che dominano la vallata, edificate a mezza costa in luoghi dove già esistevano insediamenti. |
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